Il Centro Studi Attività Ricreative nasce nel Novembre 1981 sulla spinta di alcuni genitori alla ricerca di uno spazio che i bambini potessero sentire autenticamente proprio e dove potessero fare significative esperienze di crescita e di relazione.
Nasce assieme ed attorno alle educatrici, Giuse e Madi che portano nel nuovo progetto l’esperienza acquisita nel Centro Giochi di P.le Aquileia e nello Studio Psicofonico Livings – De Pas che operano con continuità in questi anni.
Esse sono le figure fondamentali di riferimento dei bimbi e mantengono un costante rapporto con i genitori.
Ad esse si affiancano altre figure adulte che seguono i gruppi dei bimbi e coadiuvano l’intervento delle educatrici.
La struttura è “AUTOGESTITA” disponibile per le famiglie che vogliono partecipare all’esperienza, associandosi e finanziandone la gestione.
L’associazione, come detto, opera da circa 12 anni. I primi bambini che ne hanno usufruito ora sono nelle scuole superiori.
Il progetto nasce intorno all’idea di offrire al bambino uno spazio ricco e fertile, diverso dalla famiglia, ma in continuità con il calore ed il senso di appartenenza che la famiglia offre.
Si tratta di uno spazio fisico in cui i bimbi ritrovano degli oggetti usuali: tavoli, sedie, l’ambito del riposo, l’ambito del gioco, il luogo comune e quello individuale.
Si tratta di uno spazio relazionale tra adulto e bambino, bambino-bambino, coetanei e di età diversa in cui si riproduce la dinamica relazionale della grande famiglia, attraverso la quale sono assimilate le regole della convivenza e sono compresi i limiti posti dalle cose.
In questo ambito sono salvaguardate e favorite le espressioni individuali e serenamente si costruisce una positiva immagine di se e degli altri. Come nella grande famiglia (una volta composta da cugini, fratelli maggiori), le relazioni sono diversificate ma chiare e la presenza degli adulti non risulta strana.
Le regole sono uguali per tutti, grandi e piccoli, tenendo naturalmente conto delle esigenze dettate dall’età.
Lo spazio è sentito come proprio, distinto eppure strettamente legato al luogo della famiglia, luogo sicuro con un interagire, utilizzare, trasformare, inventare.